Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 23 giugno 2020

Un caffè. Rosa Voltaire,

Un caffè.
Rosa Voltaire.

Quando attraverso la comunicazione si riferiscono dei problemi, enfatizzano in modo diverso argomenti diversi, rendendoli più facil, per le persone che trovano consapevolmente i loro argomenti nei social nel trovare il loro posto e sono più disposti a trovare nei loro argomenti in pubblico.

I social possono generare un notevole potere nel processo di cui sopra. Se l'omogeneità del contenuto dei social è grande, causerà un forte effetto pubblicitario.

Questo nel salto temporale è stato svolto da diverse forme di comunicazione, alcune di nicchia altre di massa.

Il comunicatore ha svolto un ruolo fondamentale nella formazione dell'opinione pubblica.

Anche Voltaire è(era un comunicatore, uno degli scrittori e filosofi di fama mondiale, un illuminista, noto per la sua difesa della libertà di parola. "Non approvo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".

Non vogliamo ergerci a paladini di Voltaire, la Francia è tra le ex potenze coloniali ad affrontare interrogativi sull'onorare personaggi storici, riflettere su sé stessa del rispetto per il riconosciuto leader e mentore dei Lumi, conosciuto come il “padre del pensiero francese” Questo… mentre a questione coloniale è ancora a controversa nell’attuale su alcuni territori d’oltremare.

Intendiamo rispettare e ringraziamo il pensiero di Voltaire, un piccolo sasso lanciato nello stagno del pensiero umano.

Rifacendoci nell’attuale all’importanza della comprensione della complessità (come definita dall'orizzonte temporale a cui si è in grado di pensare) e del  modo sistematico alle esigenze di una disorganizzazione organizzata, in cui questa è la componente chiave del successo. Questo è un pensiero profondo moderno guidato da un quarto e gestito da un quinto. Meditare su queste meditazioni renderà migliori. Ma non è l'allattamento al cucchiaio, ci vuole anche un po’ 'di pensiero. Il paradosso di Abilene.

Riflettendo nella teoria della "spirale del silenzio" nel "clima" in cui convivono percezioni multiple è possibile indagare la direzione delle tendenze e se cambiano nel tempo, l'opinione della maggioranza percepita diventa in definitiva una norma sociale. Una spirale dove   le opinioni forti stanno diventando sempre più forti e le opinioni deboli diventano sempre più deboli.

Nel processo di controllo dell'opinione pubblica, i comportamenti eccessivi saranno puniti e i comportamenti appropriati saranno premiati, in modo che la società possa raggiungere lo scopo dell'integrazione. (Anche i governi dovrebbero soccombere all'opinione pubblica). Come viene formatta l’opinione pubblica Voltaire ce lo suggerisce.

Per alcuni imbrattare la statua di Voltaire di rosa è un gesto comunicativo da parte di persone che ignorano la minaccia dell'isolamento durante la spirale del silenzio" sono chiamate hardcore. Sono un gruppo di persone che sono disposte a pagare per le loro azioni o discorsi pubblici che spesso sono in conflitto con le opinioni tradizionali. (Noelle-Neumann ha affermato che quando una certa opinione è favorita dalla maggioranza  diventa buon senso), l'hardcore diventa il più disposto ad esprimere le proprie opinioni, il che può portare al rovesciamento della spirale del silenzio.

Pintare la statua di rosa.

Ritenendoci amici “Dizionario della filosofia" nello spiro di ampia sensibilità esposto da Voltaire , cercheremo di passare sotto questo portico di speranza, considerando il rigoroso sistema di censura dei suoi tempi, Voltaire sosteneva pubblicamente le riforme sociali. I suoi argomenti sono ironici e spesso criticano la Chiesa cattolica il dogma e il sistema educativo., cosa non certo facile e immune  anche oggi. 

La vita di Voltaire è ben nota, meno nota è che aveva anche investimenti in Companie des Indes, una società imperiale che era profondamente coinvolta nel commercio di schiavi.
La questione colonialismo è così ampia e controversa tanto che potremmo pensare che lo stesso pensiero di Voltaire sia colonizzatore, come lo potrebbero essere attualmente la Coca-Cola o l’Hawei o la Apple, ecc.
È l’imposizione che cambia, se libera di sistema o di matrice schiavistica ed al rapporto con le usanze sociali locali  con lì esplorare forze naturali nei vari fenomeni in analisi e sintesi.

Tolleranza e pazienza sono importanti nella cultura.


Siamo in un era frivola e nel simposio ancor attuale con la Vergine di Orleans  "È stato inserito dalla Chiesa cattolica romana nell'indice dei libri proibiti ". Durante i secoli XVIII - XIX. in vari paesi, anche la "vergine di Orleans " è stata ripetutamente censurata, le sue pubblicazioni sono state sequestrate e bruciate. <<Giovanna d'Arco (in francese Jeanne d'Arc, in francese medio Jehanne Darc; Domrémy, 1412 – Rouen, 30 maggio 1431) è un'eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, oggi conosciuta anche come «la pulzella d'Orléans >>,

Concludiamo nello spiccato ultimo del canto XXI , fatuo  paradiso, verginità  del lacerato amor immene,  con “La domestica di Orleans” di Voltaire. 
...
“Dalla cima del cielo Denys applaudì;
A cavallo, San Giorgio tremava;
L'asino cantava la sua ottava,
che dei bretoni raddoppiava il terrore.
Il re, che fu posto tra i conquistatori,
con Agnese a cena a Orleans.
La stessa notte, l'orgogliosa e tenera Jeanne, dopo
aver mandato il suo bellissimo asino in paradiso,
dal suo giuramento che adempiva le leggi,
disse la sua parola all'amica Dunois.
Pesante, impastato nella truppa fedele,
continua a gridare: "Inglese! È vergine!"”




Fonte: rete di notizie di riferimento,





Le opinioni e le opinioni espresse nell'articolo non riflettono necessariamente quelle  del “il Caffe sapere aude”:

mercoledì 3 giugno 2020

Prepariamo un sughetto delizioso, per prima cosa aggiungiamo dell’Aglio.


Prepariamo un sughetto delizioso, per prima cosa aggiungiamo dell’Aglio.


Molte istanze confuse e/o opportuniste sui social pongono l’interrogativo “ma in che mondo viviamo”.


America Prima.
L’indignazione popolare cavalca i mass media; Trump ne è al limite dimostrando di essere il più grande sovrano e repubblicano del globo terreste e dello spazio.

In questa partita di scacchi la mossa di Trump all’apparenza perdente risulta vincente, forse è lo “scacco matto” globale, L’azzurro vince e il rosso perde.

Ha capito di cosa hanno davvero bisogno gli americani e aiutarli a soddisfare i loro desideri, è così semplice e chi ha un po’ di dimestichezza con il marketing può comprendere.

La questione saccheggi dei furti ne è la considerazione, sono riconosciuti come un crimine in quasi tutte le giurisdizioni,  una violazione di qualsiasi forma di proprietà,  ma nel caso del consumismo nessuna pubblicità ha un ritorno degli investimenti così rilevante come il furto dello stesso prodotto. (Comparare i costi).

La questione è emozionale e si esalta soddisfando attraverso un atto di violenza l’appropriarsi del bene desiderato, il raggiungimento di una posizione sociale altrimenti irraggiungibile.
Se immaginiamo che l’attrazione ad un determinato prodotto come, direttamente proporzionale all’attrazione sessuale, il prodotto è sexy attraverso la sua immagine,  Potremmo così pensare ad un indice di sessualità della merce nella capacità di promuovere l’immagine della marca.

Questo intendere un atto volontario, esercitato da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro (consapevole/inconsapevole) la sua volontà procurandogli un danno/guadagno. Ora dovremmo riflettere sulla valenza del danno che si trasforma in una sorta di promozione indiretta, oscura, ( ben diffusa dai mass-media, ora applicata anche da singoli individui sui social),  altamente fidelizzante, di soddisfazione al raggiungimento di uno status sociale ambito nella comunità di successo. L’uso intenzionale della forza o del potere fisico, reale o sotto forma di una minaccia diretta contro se stessi, contro un'altra persona, un gruppo di persone o la comunità, il cui risultato (o esiste un alto grado di probabilità di questo) corporeo e materiale e  produce un danno, ma questo danno  è la conseguenza di un'azione o di un evento che dovrebbe causare  la riduzione quantitativa o funzionale di un bene, un valore, viene recepita escludendo la possibile implementazione di valore  che questa azione potrebbe, può produrre e produce.

Neghiamo che esita la possibilità di questa strategia, per i più pazzesca, sarebbe una mossa di scacco matto che pochi conoscono, Insomma, sembra quasi la storia degli hamburger vegani di una grande multinazionale svizzera che ha dovuto cambiare il nome del prodotto da 'Impossibile Burger' a “Incredible Burger' del suo marchio 'Garden Gourmet' della Nestle.
Che se ne dica, nel bene o nel male Trump è un grande sovrano, anche nella visione della libertà firmando, anche a seguito l’uscita del rapporto annuale dell'USCIRF sulla libertà religiosa internazionale, un ordine per "far avanzare" la libertà religiosa internazionale attraverso l'uso di "strumenti economici"-

 Come se ciò non stia già accadendo, ma almeno ha il coraggio la coerenza di chiarire come stanno le cose.

Vi domanderete cosa c’entra l’Aglio, e un solo nesso del provincialismo Lombardo nella splendida località sul Lago di Como che ospita l’affascinate e coinvolgente George Clooney, che ai meccanismi di marketing del settore piaceva presentare come attore più sexy, e che ha invitato la leadership politica, la giustizia e le forze dell'ordine negli Stati Uniti a passare attraverso un cambiamento sistematico nell'articolo che ha scritto per il sito di notizie Daily Beast.
Ignoranti come siamo non siamo riusciti a comprendere quanti spicchi di aglio vuol mettere nel sughetto.

Aspettiamo le prossime mosse per il momento diciamo solo “Grande Trump” aspettando la trasparenza delle prossime elezioni, è un fatto di democrazia.

La mondializzazione e la globalizzazione sembrano due concetti analoghi eppure non lo sono.



Fonte: rete di notizie di riferimento,




Le opinioni e le opinioni espresse nell'articolo non riflettono necessariamente quelle  del “il Caffe sapere aude”:


sabato 30 maggio 2020

Hong Kong.


Hong Kong.

telefonino
con i cristalli rotti
Nelle variabili maree della storia la questione Hong Kong ci riporta alla scogliera del colonialismo, ma se ne si vuol discutere oggi è come entrare con un elefante in una cristalleria, meglio oggiornare il detto per i tempi attuali, come far "calpestare un telefonino da un elefante".

Hong  Kong è la sede delle Banche e Socetà  che contano al mondo, l’sola che non c’è, dove trovi di tutto nel bene e nel male, nel peggio e nel meglio,  una matassa aggrovigliata d’interessi, convergenti da tutti gli angoli di questa terra.

Il maestro della carota e del bastone ha esposto le sue azioni con la prevedibile reazione che ha fatto incavolare.

Non avendo interessi diretti ad Hong Kong,  non entriamo nel merito anche perché ben sappiamo che ne usciremmo con le ossa rotte.

Quello che abbiamo notato a livello internazionale è che il duello tra le due super potenze ha prodotto una opportunistica attesa da parte di altre super potenze e nazioni in attesa di riscuotere da una parte o dall’altra, nella logica dammi e ti sostengo, un gioco che è già stato aperto da tempo.

Quello che proponiamo è una riflessione d’immagine, pubblicata dal Global Times, autorevole testata cinese.

Come si vede è che vengono presentate le armi, ma non armi tradizionali cinesi, viene presentato il “fioretto” con le sue regole di regole di concorrenza 

foto GT




Bisogna riconoscerlo, a prescindere da tutto la Cina ha classe e stile.



Fonte: rete di notizie di riferimento




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lunedì 25 maggio 2020

Il futuro simbiotico. Terza puntata

Il futuro simbiotico.

Terza puntata.


Nella globalizzazione vi sono ancora tribù primitive, generalmente questo non viene considerato, forse qualcuno vorrebbe nascondere questa realtà umana, eppure queste tribù sono sparse nel mondo,  America,  Cina , Indonesia, Africa, ecc.
La loro evoluzione rappresenta un interrogativo non meno importante della evoluzione stessa della umanità , in bilico tra sapere e ignoranza; comprendere i nostri limiti, stanno nel comprendere gli errori fatti nella incertezza di non ripeterli attraverso una cultura condivisa; dominare o essere dominati o saper convivere?
Fair Play pubblica un articolo interessante:

"L'ultima tribù primitiva della Amazonia che mangia le ceneri dei propri cari,

giovedì 14 maggio 2020

Il futuro simbiotico. Seconda puntata.

Il futuro simbiotico.
Seconda puntata.

Livello di una guerra di opinione: “Quando ti chiede il caffè e poi ti dice che non lo vuole. - Che cosa vuoi il tè? -
Tè o caffè? Caffè o tè? Caffeina e teina: che differenza c’è? È sempre armonia tra l’ambiente e l’intervento dell’uomo.

 V. F. Stožarov, Intorno al samovar

Come terra del samovar, la Russia è stata storicamente considerata una cultura del bere il tè.

Corre voce che a Mosca e in altre grandi città durante i blocchi, i russi che lavorano da casa preferiscono bere il tè - specialmente con limone o zenzero - per rafforzare la loro immunità, anche se non vi à differenza chimica tra caffè e tè, come la scienza ha dimostrato hanno lo stesso alcaloide.

I russi nel passato hanno preferito il tè,  il caffè era considerato una bevanda d'élite,  però forse amano ancora il Conte Grey, da cui prende il nome il più famoso tè del mondo, la storia racconta che la miscela fu creata da un cinese mandarino proprio per il conte, primo ministro britannico, come ringraziamento per la cessazione del monopolio della Compagna delle Indie Orientali, ma questa è un'altra storia,  quella del colonialismo, creando in un forzato falso bipolarismo, poi il gusto acquisto è altra cosa).


Forse in Russia ora stanno superando l’neofobia (paura della novità) l'apprezzamento di un alimento o di una bevanda difficilmente può essere gustato con piacere da una persona che non è stata sostanzialmente esposta ad esso, di solito a causa di un aspetto non familiare; non più, secondo un gruppo russo  del settore, che afferma che il caffè è la tazza preferita della nazione. 
Negli ultimi decenni, il caffè è cresciuto e alla fine ha vinto, guidato dal consumo delle giovani generazioni fuori casa.
Tanto che nel mezzo della quarantena, il fondatore di Dodo Pizza ha annunciato il lancio ravvicinato del nuovo marchio di caffè Dodo al dettaglio. 

Lo scorso anno il consumo di caffè è aumentato del 12% in Russia a 180.000 tonnellate, superando per la prima volta il tè, è sceso dell'8,5% a 139.000 tonnellate nello stesso periodo.   Così ha affermato l'associazione RusTeaCoffee in una newsletter sul suo sito web.
Cosa dobbiamo aspettarci se non una guerra di opinione tra tè e caffè, anche se la molecola è uguale?  

I segreti del tè:
"Un bicchiere di tè è nulla
Due bicchieri sono da poveri
Tres van bien
Quattro fanno piacere
Cinque sono proibiti
Sei sono meglio di tre"






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mercoledì 13 maggio 2020

Quando ti chiede il caffè


Il futuro simbiotico.

Livello di una guerra di opinione:“Quando ti chiede il caffè e poi ti dice che non lo vuole. - Che cosa vuoi il tè? -



Tè o caffè? Caffè o tè? Caffeina e teina: che differenza c’è? È sempre armonia tra l’ambiente e l’intervento dell’uomo.

Cafeina e teina
Una “falsa differenza” nel senso che caffeina e teina sono la stessa sostanza, hanno cioè formule chimiche identiche.
La caffeina è anche droga psicoattiva il più comunemente usata in tutto il mondo. In Nord America, il 90% degli adulti ha bisogno di consumare caffeina ogni giorno. [9]
Secondo la legge degli Stati Uniti, la caffeina non è inclusa nell'elenco dei farmaci controllati e il suo uso e consumo di medicinali sono legali. Vedi: Food and Drug Administration degli Stati Uniti
La Repubblica di Cina non elenca la caffeina come droga controllata.

Nel " Diritto penale della Repubblica Popolare Cinese " al’ Articolo 347: il traffico illegale, il traffico, il trasporto e la produzione di caffeina, indipendentemente dall'importo, sono reati penali. Secondo l'articolo 347 della legge penale e l'interpretazione della Corte suprema del popolo, la pena massima per "grandi quantità" (oltre 200 kg di caffeina) è la pena di morte e il numero di persone coinvolte (più di 50 kg ma meno di 200 kg di caffeina) è imprigionato per più di 7 anni reclusione.  L'articolo 348 del codice penale elenca il possesso illegale di "grandi quantità" o "grandi quantità" di caffeina come reato punibile con la reclusione.

Una sostanza unica quindi, che viene comunemente chiamata in due modi diversi (caffeina o teina) a seconda che si trovi nei chicchi del caffè o venga estratta dalle foglie delle piante del tè.
La caffeina è un alcaloide vegetale che può essere trovato in molte piante. Come insetticida naturale, può paralizzare gli insetti che inghiottono le piante contenenti caffeina . Le piante contenenti caffeina più comunemente utilizzate dall'uomo includono caffè, tè e un po’ 'di cacao. Altri includono il tè comunemente usato o l'uso poco frequente di bevande energetiche nell'agrifoglio del Paraguay e nell'albero di guaranà. Due alias per la caffeina: la mateina e il fattore guanana sono derivati ​​da queste due piante.

Un po di storia della caffeina
Già nell'età della pietra, gli umani hanno iniziato a usare la caffeina. La prima gente ha scoperto che masticare i semi, cortecce o foglie di alcune piante dava l’effetto di ridurre la fatica e rinfrescante.  Molti anni dopo che le persone hanno scoperto che l'uso di acqua calda per immergere queste piante può aumentare l'efficacia della caffeina. Molte culture hanno miti sulle persone che scoprono queste piante nei tempi antichi.
La storia antica del caffè è molto vaga, ma una leggenda diffusa ha a che fare con l’Etiopia, la città natale del caffè arabo. Secondo questa leggenda, un uomo di nome Cady s' pastore guardando quando le capre che mangiano i cespugli di caffè si eccitavano e erano insonni di notte.
La prima testimonianza scritta di caffè è probabilmente Bunchum dal medico persiano al-Razinel IX secolo.  Nel 1587, Malaya Jaziri compilò un libro che ripercorreva la storia del caffè e la disputa legale, intitolata "Umdat al safwa fi hill al-qahwa". In questo libro, Jaziri ha registrato che un Aden's Yisi Lanimam Jamal al-Din al-Dhabhani è stata la prima persona a bere un caffè nel 1454, dopo il 15 ° secolo. Nello Yemen' i sufi musulmani     cominciarono a bere regolarmente caffè. Verso la fine del XVI secolo, in Egitto, 
Il caffè iniziò nel Vicino Oriente venne ampiamente usato e si diffuse in Europa come bevanda nel 17 ° secolo e originariamente pare venisse chiamato vino arabo

Durante questo periodo, il numero di caffè cominciò ad aumentare: i primi caffè aprirono a Costantinopoli e in Italia a Venezia. Nel Regno Unito, il primo caffè fu aperto nel 1652 a Londra. Presto il caffè divenne popolare nell'Europa occidentale e ebbe un ruolo importante nella comunicazione sociale nel XVII e XVIII secolo.
La storia del tè può essere fatta risalire all'albero del tè trovato nella cultura Yangshao. Nella dinastia Tang, Lu Yu menzionò nel " Sutra del tè " e che la storia del tè che diventava una bevanda "proveniva dallo Shennong ".

cafeina pura
La  caffeina pura e il suo contenuto non deve superare i 320 mg / kg (320 ppm ), altrimenti è considerato medicinale. ROC Executive Yuan la tutela dei consumatori cinese nel Consiglio il 1° agosto 2006 ha indicato l'attuazione del sistema di classificazione caffeina, soprattutto per Taiwan 11 per la grande catena di negozi di caffè, tra cui caffè espresso o di altro tipo, secondo la classificazione rosso, giallo, verde. La differenza di colore è contrassegnata per ricordare ai consumatori il contenuto di caffeina di ogni tazza di caffè. Tra questi, il rosso è 200-300 mg o più, il giallo è 100-200 mg e il verde è 100 mg o meno. Questa misura non è obbligatoria, ma la maggior parte degli operatori collabora, anche se il metodo di etichettatura non è necessariamente chiaro: alcuni sono contrassegnati nel menu e alcuni sono stampati come volantini che i consumatori possono richiedere (come al Starbucks).

della CocaCola
I consumatori cinesi preferiscono Starbucks, che ha più negozi a Shanghai, o il marchio domestico Luckin Coffee, che offre grandi sconti,  poi c’è la Costa Coffee, fondata da due immigrati italiani, i fratelli Sergio e Bruno Costa, imprenditori del parmigianense degli anni '60 e  acquistata da Coca Cola con 2.400 in Gran Bretagna e 1.400 nel resto del mondo. 

Una conferma arriva dagli investimenti in Cina di catene di caffè, come per Starbucks, il colosso americano negli ultimi 4 anni ha triplicato il numero di negozi raggiungendo quota 3300. Ma la compagnia prevede un piano di sviluppo ancora in forte crescita: l’obiettivo è aprire altri 100 punti vendita entro il 2022.
Non da meno sono le previsioni di Costa Coffee che punta a raggiungere i 1.200 negozi nello stesso periodo, dagli attuali 449.
La canadese Tim Horton, fondata nel 1964 dal famoso giocatore di hockey canadese Tim Horton,   invece, ha annunciato l’apertura di 1.500 store nei prossimi 10 anni. Il produttore di caffè canadese Tim Hortons ha dichiarato martedì che la sua filiale cinese ha ricevuto un investimento dal colosso tecnologico cinese Tencent.  Tim Hortons ha dichiarato che utilizzerà i fondi per far avanzare la sua infrastruttura digitale e amplierà i punti vendita in Cina dagli attuali 50 a 1.500, leggi una dichiarazione che la società ha pubblicato sul suo account Weibo.







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lunedì 27 aprile 2020

I nuovi ricchi:


I nuovi ricchi:


Usa, Trump firma il decreto sul diritto di sfruttamento delle risorse spaziali.


E sì, perché a quanto pare vale la regola del “chi prima arriva…” tutto piglia. “La mancanza di certezze riguardo ai diritti di sfruttamento delle risorse spaziali da parte di soggetti privati - scrive il presidente Usa nell’ordine esecutivo - e in particolare il diritto di recupero e utilizzo a scopi commerciali delle risorse naturali della Luna, ha scoraggiato alcune imprese a partecipare al programma spaziale”.

Trattato dello spazio esterno: (19 dicembre 1966 Adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, aperto alla firma il 27 gennaio 1967 ed entrato in vigore il 10 ottobre 1967 ed è valido a tempo indeterminato).
Il trattato è il fondamento della legge spaziale internazionale ed è noto come "costituzione spaziale", che stabilisce 10 principi di base che dovrebbero essere osservati nell'impegnarsi in attività spaziali.
Al punto 8 del trattato viene detto: “Principi per la registrazione degli oggetti dello spazio cosmico: tutti i paesi che conducono attività spaziali si impegnano a comunicare al segretario generale delle Nazioni Unite lo stato, la posizione e i risultati delle attività nella massima misura possibile e pratica”.

Questa materia occuperà il futuro, ci troveremo davanti a una speculazione delle stelle e dei pianeti, ci troveremo con “bolle stpaziali" dove al posto dei tulipani avremo stelle e pianeti. Studi legali si stanno già attrezzando in diritto spaziale e flotte commerciali attrezzate con nuovi motori "Top Secret" solcheranno il mare dello spazio  per accumulare ricchezza. 
La maggior parte degli esperti in materia di Diritto aerospaziale internazionale affermano che la materia  ricade sotto il concetto giuridico di res comuni, il che significa che i corpi celesti appartengono ad un gruppo di persone, possono essere usati da ogni membro del gruppo ma nessuno se ne può appropriare (concetto applicato anche in materia di acque internazionali). ma controverso nella sua interpretazione. L'effetto pratico del trattato, che è quello di impedire ogni diritto di proprietà privata allo stesso modo in cui il diritto del mare impedisce a chiunque l'appropriazione del mare, è spesso messo in discussione da coloro che rivendicano la facoltà di vendere diritti di proprietà su altri corpi celesti, controverso anche perchè, perché, non si tratta di mare spaziale ma di isole,  ovvero pianeti e stelle,  ma questa rivendicazione non è mai stata ancora verificata in un'aula di tribunale, ed a un  tribunale si potrebbe delegare questo potere?

La “vendita” di stelle e pianeti è già attiva, tanto che alcune persone ne detengono l’identificazione con il proprio nome, acquistate regolarmente, ne detengono la certificazione, la posizione, il rilevamento.
Nazioni che hanno in passato avuto scienziati, (vedi per l’Italia Schiapparelli per Marte) potrebbero vantare diritti di scoperta vi sono potenziali diritti diretti e indiretti e strategici, o altro.

 Passo dopo passo vedremo, o chi verrà dopo di noi vedrà.

Resta comunque il fatto che se sei proprietario di una stella o un pianeta, acquistato regolarmente sei una persona ricchissima e appena apriranno le “Aste dello spazio” avrai la possibilità di vendere, resta comunque difficile che troverai immediatamente un compratore, non perché non voglia il tuo pianeta o stella ma perché non ha il sufficiente capitale per acquistarla. 
Insomma è essere ricchissimi.

Fantascienza?…Realtà di saper vivere il tempo.




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