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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 4 dicembre 2012

L’Italia si trova alla fine di un ciclo storico anche se nessuno lo dice.


I tagli non risparmiano nessuno. Se la siderurgia chiude, la scuola viene svenata senza che la sanità possa fare qualcosa, perché’ sta per perdere quasi ottomila posti letto ed avrebbe bisogno di una flebo e non del bisturi. Intanto si continua a chiedere sacrifici ai cittadini prima bastonati e poi sfruttati e questo  mentre l’amianto nelle case le morti sul lavoro fanno apparire l’Italia nelle classifiche nere per le morti bianche. Un paese stressato dalla speculazione immobiliare sostenuta per sostenere il PIL,  in cui a crescere è soltanto la disoccupazione la gente si consola guardando la cronaca rosa del gruppo di Arcore.
L’Italia si trova alla fine di un ciclo storico anche se nessuno lo dice.  
Nei primi anni ’90 si era sfaldato il regime democristiano che aveva retto le sorti del paese per mezzo secolo riuscendo però a mantenere nei posti strategici di potere i suoi uomini. Poi  il ciclone di Mani pulite sentenziò la fine del Socialismo e  il meno compromesso ne usci il partito comunista. Il Sig. B  ne colse l’opportunità e nel segno ancora inciso nella coscienza degli Italiani del pericolo che i comunisti mangiassero i bambini, trovò gioco facile e decise che bisognava salvare l’Italia e Mediaset e non necessariamente in quest’ordine. 
Oggi tutto il centro - sinistra sembra più omogeneo mentre a dalla destra ci sono tanti Colonnelli  che non dispongono nemmeno di una piccola base ormai ridotta  e disposti anche a strategiche gite turistiche di anziani  ben sponsorizzate per portare gente.
Purtroppo per il Cavaliere oggi diventa importante ripresentarsi poiché  oggi come allora l’azienda di famiglia è’ in crisi profonda e potrebbe essere spazzata via dalla enorme massa di debiti. Inoltre  ha capito che il suo partito fondamentalmente non esiste. Nel 1994 sull'onda mossa dalle sue TV,  Forza Italia riuscì a portare qualcuno alle urne e così venti anni dopo vorrebbe lasciare ad Alfano tentare le primarie e ritentare l’avventura. 
Intanto per cercare di contrastare il centro-sinistra ha già iniziato il suo canto contro la sinistra comunista, cercando di centrare gli ultimi  fanatici e cercando di inserirsi anche nell'area vicina a Renzi,. Anche perché la sinistra  potrebbe veramente vincere le prossime elezioni proprio grazie a quella legge elettorale, il cosi detto “porcellum”, che tutti criticano pur tenendosela stretta.