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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

lunedì 9 maggio 2016

oggetto:Sinistra Italiana


oggetto:Sinistra Italiana


Claudio bellavita risulta essere esponete  della FIOM e anche aderente al "il Sindacato è un altro cosa" opposizione interna alla CGIL  pertanto rispondiamo alla sua e-mail augurandoci che serva a qualche cosa!

Ecco la mail ricevuta:

da:Claudio bellavita claudio.bellavita@fastwebnet.it
rispondi a:Claudio bellavita <claudio.bellavita@fastwebnet.it>
a:AperTO@yahoogroups.com
data:9 maggio 2016 07:24
oggetto:Sinistra Italiana
proveniente da:fastwebnet.it
mi pare che sia questa la denominazione che il sondaggio di Mentana dà collettivamente a tutto quello che sta a sinistra del PD, e che oscilla complessivamente intorno al 4%. Ovviamente le cose a sinistra non sono così semplici e gli archeologi sociali, che si occupano di questo confuso conglomerato che porta uno sgarro tremendo quando si schiera su un referendum, distinguono tre aree , ciascuna composta di un numero variabile di sigle, dato che nel settore “un leader diventa ogni villan che parteggiando viene”.
C’è l’area dell’estrema sinistra, ultimo leader noto  il neo avv. Ingroia, quello che in TV leggeva un  foglietto, e che ha sprecato un discreto quantitativo di voti alle ultime politiche.Precedente storico, nel 1972, il “Partito Scomparso In Un Pomeriggio”, acronimo PSIUP, di infausta memoria, che riuscì solo a indebolire il PSI nel confronto con la DC, compito ideologicamente fondamentale, come già diceva Mussolini quando era massimalista.
C’è l’area riformista cui non basta il PD, brillantemente rappresentata da Fassina, che credendosi Napoleone pensava che “l’intendence suivra”, peccato che nel suo caso non seguiva perchè non esisteva del tutto l’organizzazione, e dopo la furbata megalomane di presentare due liste per essere certi di non prendere nessun seggio, non sono stati capaci di raccogliere le poche firme necessarie per nessuna delle due, forse perchè i seguaci, geniali come il leader, han firmato per entrambe.... Del suo gemello Civati, che passava per un buon organizzatore, non si sente più parlare: pare che nei suoi studi abbia saltato il capitolo in cui si spiega che per motivare un’organizzazione bisogna fargli condividere le decisioni, e lui  per uscire dal PD ha consultato solo il suo gatto.
In mezzo tra i due, ma più vicino a Ingroia, si colloca il torinese Airaudo, che vorrebbe mettere insieme sinistra FIOM, schegge di Sel, NoTAV, No inceneritori, NO TRIV, Cobas, anarco sindacalisti e centri sociali con l’unico, importante obiettivo di far cadere Fassino e avviare Torino a un’ora del dilettante di stampo venezuelano, in compagnia dei 5 stelle che invece, come da ultime istruzioni di Casaleggio, di star con loro non ne vogliono sapere.  Quelli di Airaudo  qualche capacità  organizzativa la hanno dimostrata vincendo  il congresso dell’ARCI di Torino, e immediatamente dopo han fatto vedere il loro spessore democratico, licenziando  tutti i dipendenti che non erano airaudiani: vedremo come andrà a finire.
L’unica caratteristica che li accomuna tutti e tre è che non sono PER qualcosa, ma CONTRO qualcuno. La sinistra rancorosa....e archeologica: per come è messa adesso una risata la seppellirà, e , forse, qualche leader seguirà l’esempio di Bertinotti e dell’antico leader dei maoisti di “servire il popolo” finendo nelle braccia di Formigoni in “Comunione e Liberazione”....


Ecco la risposta:

Caro Claudio, la sintesi   che condivido è il fatto  che accomuna tutti e,  non solo i  tre "sono PER qualcosa"  ma il contro qualcuno ormai è divenuto strumentale  del  "molti nemici, molto onore" ; ... a cosa serve la gloria se non si hanno gli amici con cui condividerla?  Senza contare il ritorno in ascolti!... O altrimenti... con ormai pochi argomenti al loro sostegno di che cosa potrebbero parlare per pescare tra la gente?
Ma ammettiamo pure che questo non conti,  quanto bisogna prendere atto, oltre le panzane del On. Renzi, la realtà che si può ascoltare nei mercati e nei caffè  tra la gente, è che tutti e, proprio tutti i politici sono coinvolti nella caratteristica che li accomuna,  ormai tutto l'arco Parlamentare è nella ricerca continua di soldi da qui anche le tasse esagerate che ci affliggono non al fine d'investire per il benessere sociale ma investire per l'interesse personale!. Inutile gridare all'anti-politica e nascondere le realtà, questa è da considerarsi l'unica forma possibile di politica da parte della gente.
Inoltre  è pur vero, per fare politica e ottenere voti necessitano tanti soldi, la politica crea un indotto economico esagerato e avido in un ecosistema strutturato a tal fine. 
Forse bisognerebbe iniziare a prenderne atto, d'altra parte per questo paghiamo lautamente questi signori!.
La soluzione è evidente da tempo, molto tempo, troppo tempo e risiede in una trasparenza accessibile e semplice,  per quanto riguarda  investimenti pubblici inclusa la filiera richiedendo trasparenza anche ai privati chiamati all'opera. Strategia risolutiva ma distratta dagli stessi politici/burocrati addetti alla trasparenza.
Per quanto riguarda le leggi e sopratutto per quello  che riguarderà le variazioni Costituzionali è vergognoso che non esistano  analisi predittive o chiamale come Vuoi, simulazioni su scenari futuri  secondo variabili aperte e interpretazioni possibili, eppure abbiamo nella Storia del Diritto un peso ancor oggi notevole.
Ma il gioco resta l'ambiguità, la furbizia politica, contro la gente che ignora e credulona vota in un sistema che, è capace di attribuirsi il "non voto" quale scelta strategica di un Governo!

Servire il popolo non è stato un moto esclusivamente Maoista, anche se nella storia della umanità Mao è di notevole  incontestabile rispetto e onore,  ma ha origine nella struttura stessa della Democrazia quand'Essa non venga dimenticata. 

Almeno rispetto per la gente non strafottenza e provocazione di colui che si reputa superiore ad alla gente ed è addirittura capace di schernire coloro che lo accusano giustamente di pubblicità occulta e altre squallide situazioni.
Già siamo stati maltrattati da Berlusconi quali coglioni rammentate gente, rammentate, ma Lui lo ha detto mentre Renzi non lo dice ma lo sta facendo, applicando i  toto questa filosofia di potere.
Come mai il sistema Italia ha partorito un simile incubo? 
Una sola è la colpa ed è di chi ci ha guidato, insegnato, portato tendoci per mano, spiccandosi come la nostra mamma sin ad oggi,  ed ha un nome preciso RAI e suoi compagni di merenda.
Tucidide