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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

sabato 1 gennaio 2011

Alcune case ALER Lombardia a dei Nomadi

La questione: Alcune case ALER Lombardia a dei Nomadi.
Il caso: 
La Magistratura sentenzia il rispetto degli accordi  per l'assegnazione di alcuni alloggi promessi dal Comune a dei nuclei famigliari Rom.
Le reazioni: 
La Sindaca: nel segno dell'opportunismo "Morattiano" che la disgue contesta la decisione dei magistrati: - Prima i Cittadini poi gli altri! -
La Lega: Idem, però almeno 20 anni di residenza.
La chiesa: aiutiamo sono fratelli ecc. il solito buonismo.

Appare logico, normale dare ovviamente prima la casa ai residenti i quali se si trovano nel luogo e hanno già contribuito al benessere della classe dirigente da tempo.
...Sarebbe oltremodo controproducente avere un territorio che riconosce maggior attenzione a colui che non si può spremere poiché non possiede nulla neanche la voglia di lavorare insomma difficilmente "schiavizzabile".
Ancora una volta si usano i "gradini sociali" o Classi di appartenenza per strumentalizzare la situazione al fine di distrarre dalla realtà dei problemi e attingere consensi a buon mercato.

I nostri amministratori dovrebbero andare a scuola di Socialismo (almeno per raccoglierne le esperienze); quando già nell'Est si sono cercate strade per convincere la popolazione nomade a divenire stanziale. Risultato: case date a tutti i nomadi,  giustamente per loro portavano su per le scale i cavalli e li mettevano in una stanza;  quando finivano i sodi  vendevano gli infissi, lasciando scheletri di case e danni per la collettività. 
La strada  è lasciare  il nomadismo, che si ritrova in molte culture, possa sopravvivere allo schema di evoluzione imposto, che gli sta togliendo ogni spazio di sopravvivenza. 
I maestri del condizionamento, potranno operare come i preti e religiosi, insieme alla Destra, vedremo. 
Resta comunque un fatto anche se la Destra e la chiesa, sapranno convincerli (senza campi di concentramento) la perdita di una componente (quella nomade) della società, vista nella sua interezza, è un impoverimento culturale; anche se questo resta di difficile comprensione.
Per la povera vecchietta/o pensionata/o, dopo una vita di sacrifici e di lavoro,  si ritrova  in una casa popolare con una pensione da fame;  ma si è costruita la sua dignità sui dei gradini sociali, e finire all'ultimo posto non se la sente. Con un automatismo mostruoso, costruito dai politici, era salita nella scala sociale; e ora viene ributtata insieme agli zingari, che vergogna! Che smarrimento! Non trova giusto, cosa diranno quando vengono a trovarla ? Abiti con gli zingari?  
Via così, poiché ad ognuno gli avevano costruito, attraverso i media,  il proprio gradino sociale,  è su questo che una parte del sistema si basa per poterla amministrare politicamente,  ma quando su questo castello di sabbia  incomincia a piovere, sono guai.
Ohpsss, ecco splendere il sole di Formigoni & co., aumentiamo gli affitti!