Giro turistico un sito web immaginari, del razzismo.
Riuscire a parlare di razzismo è prendere coscienza della
nostra evoluzione intellettuale secondo in tempo/spazio relativo in cui
energia del pensiero trova il suo svolgimento e la sua conseguente capacità di
analisi.
La storia nei fatti produce quella esperienza necessaria al comprendere e al non ripetersi di ciò che riteniamo involutivo nella cultura determinante dalla tradizione. Quando la cultura cambia, alcune delle sue caratteristiche possono essere dimenticate o non ricordate bene. In tal caso gli oggetti portatori di significato della "vecchia" cultura diventano neutri nella "nuova" cultura. In questa nuova cultura, possono, scomparire alcune cognizioni esperienze perché si perde la conoscenza su di esse. In questo modo, rapidi cambiamenti che coinvolgono, prima infanzia, scienze umanistiche, arte, musica, scienze naturali, mediche, informatica, tecnologia, scienze sociali, giurisprudenza, economia, scuola e apprendimento, specialisti in libri, Viaggi, consulenze, economia, sport. Tutto il sistema organizzativo sociale.
Affrontare la questione razzismo in un contesto tradizionale
dominante antagonista dell’evoluzione, è confutare la stessa logica Darwiniana
sulla adattabilità delle specie al contesto locale dove l’elemento vive, una
estinzione di pensiero e fisico.
Nell’oggi attuale possiamo attingere ad una forma embrionale di conoscenza che se pur sempre limitata da schemi linguistici ci apre ad una conoscenza globale ponendoci di fronte a dilemmi irreversibili, tra cui il principale è la nostra evoluzione nella esplorazione dello spazio nel tempo. Poiché nella capacità di affrontare la consapevolezza attuale troveremo la dimensione del come fare dell’esplorare ed il fine motivazionale coerente comprendente la competitività relativa tendente all’infinito conosciuto e sconosciuto.
Riducendo ai minimi termini è la differenza tra evoluzionismo dove
tutto non ha origine né fine spazio >tempo e la cognizione creativistica
dove tutto ha una origine e una fine tempo>spazio.
Logicamente siamo legati al tempo nelle prospettive dei
punti di vista,< negativi convergenti positivi >, poiché questo è il limite
naturale, in tutte le culture in ultima analisi, necessiterebbe un certo grado
di scetticismo quale antidoto necessario a tutte le forme di dogmatismo morale.
Nel trascorre della storia siamo da sempre continuamente circondati da
moralisti opportunisti che affermano di possedere la Verità Assoluta, la Virtù
Morale o la Pietà o di conoscere la via segreta per la salvezza e desiderano imporre
le loro convinzioni a tutti gli altri., il che ci riconduce alla questione
della competitività opportunistica per conquistare.
Il miglior antidoto per questo è un po' di scetticismo e la
volontà di impegnarsi in indagini con giudizi etici che si basano su indagine
razionale e scientifica, più adatti a esprimere i più alti livelli di
eccellenza e nobiltà e di condotta umana civilizzata. in grado di sviluppare un
corpo di principi e valori globali e metodo per affrontare i problemi in modo
intelligente.
La questione raziale ha una sua storia coerente al suo tempo.
Il razzismo ( razzismo scientifico), noto anche
come razzismo biologico ( razzismo biologico) è una convinzione
pseudo-scientifica secondo cui esistono prove empiriche per sostenere o dimostrare
il razzismo (discriminazione razziale) ovvero la separazione del bene e del
male mentre essi sono posizionati individualmente in quella astrazione d’intermezzo
tra l’uno e l’altro formando un insieme da cui scaturiscono soggettivamente le
azioni successive esposte che secondo la prospettiva dominate assumono il significato di <positivo neutro negativo> secondo l’attualmente visione rispettiva.
Se cerchiamo di analizzare partendo dai concetti classici analizzandoli
secondo la Convenzione internazionale delle Nazioni Unite sull'eliminazione di
tutte le forme di discriminazione razziale, la discriminazioni razziali appaiono la dominante, al posto degli antiquati principi di primordialismo ed
essenzialismo nella comprensione della natura delle comunità.
Un nuovo approccio costruttivista vede il primo esempio
scritto nel V secolo a.C. e. Trattato di Ippocrate "Sulle arie, acque e
località" di cui lo Pseudo-Aristotele scrisse: "L' idea che i neri
siano codardi e i bianchi siano combattenti coraggiosi, è già contenuta
in" A proposito di arie, acque e località " “ . Un altro esempio è
l'antico scrittore, architetto e ingegnere romano Vitruvio. (70-25 aC..), che si basa su teorie razziali
filosofa- greco stoico di Posidonio (135-51 aC..), nelle quale espone
caratteristiche fisiche e ambientali.
Queste considerazioni 1 <…> 0 espongono concetti dominanti includendo un
analisi su lo 0 staccato criticamente inferiore un analisi scientificamente sbagliata; dovrebbe essere
moralmente condannata; socialmente ingiusto e pericoloso; Non c'è alcuna
giustificazione per la discriminazione razziale, in teoria o in pratica.
Nell’attuale periodo dove la comunicazione nei suoi molteplici
aspetti forma tendenze di interpretazione pensiero, inclusa quella (che è importante è che se ne
parli bene o male poi saranno le vendite a parlare1<…>), il mondo Billie Eilish ha travolto la cantante
di "Bad Guy" in polemiche poiché sembra deridere gli accenti asiatici
e usare l'insulto razzista "c***k", quest'ultimo in particolare ha
sconvolto i fan cinesi. Mentre alcuni fan hanno teorizzato che la compilation
video sia stata rilasciata come un attacco intenzionale prima dell'uscita del
secondo album in studio della star Happier Than Ever alla fine di luglio, la
grande maggioranza dei netizen era dell'opinione che non ci fossero scuse per
il suo comportamento. Nei fatti non rinuncerà mai al suo 51% d’influenza.
Nello svolgere questo nostro lavoro percorriamo ancora la storia
e ci ritroviamo nell’insoluto 1<…> 0 chiarendo...
Vogliamo concludere con il nostro 1 <…> 0 ribadiamo
fortemente che l’antropologia è esplorazione non è fine di conquista, con l’unico
intento di contribuire alla evoluzione espandere i confini della nostra
conoscenza e anche la neutralità stessa sull'argomento antropologia è messa in dubbio da noi stessi.
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