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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

sabato 2 giugno 2012

2 giugno festa di quale Repubblica? Casa comune dove pochi se la spassano e tanti “servono”!




Ed eccoci ancora nel più grande declino, questo con la popolazione tenuta ignara della realtà che il sistema capitalista occidentale è ormai crollato. Il continuo richiedere sacrifici alla gente è divenuto tanto esasperante, che in ogni discorso, dal Capo dello Stato in giù tutti i politici cercano di nascondersi dietro a forze militari e poliziesche esaltandone l’impegno e  questo al fine di mantenere i propri privilegi. 

L’unica trasparenza che è evidente è l’incapacità di economisti e politici i quali s’inventano riprese economiche e di mercato; previsioni ce vengono smentite quasi immediatamente trascinando ancor di più nella disgrazia coloro che vi hanno creduto in buona fede. L’unica realtà è che la rivoluzione industriale è terminata da un pezzo e che siamo in una nuova era tecnologica, ma che vecchie forze bloccano il passaggio poiché vorrebbero accedere e governare questo momento non avendone le capacità. 
L’esempio più eclatante e ormai buffo personaggio del Berlusconi che continua nella sua lotta di mantenimento dei  suoi privilegi, alla faccia di tutti,  provocando ulteriori danni.  Nell’era un cui tanti invocano il rispetto dei regolamenti, purtroppo molte volte solo per interesse di casta, ce ne vorrebbe uno che responsabilizzasse economicamente quei politici che fanno dichiarazioni dannose.
La lotta alla corruzione e all’evasione si sono fermate in attesa di tempi migliori, i pochi rimasti al lavoro sono ormai quasi solo i raccomandati,  gli opportunisti vecchi e bavosi come il Napolitano si immergono nella veste del buon padre che pensa ai figli ma spende cifre esagerate alla loro faccia, e dei giovani e dei vecchi se ne frega come se ne sempre fregato altrimenti non ci troveremmo in questa situazione.
La solita sceneggiata del potere che dice una  cosa e ne fa un’altra.
Mentre noi poveretti che non abbiamo ne case, ne soldi, salvo quelli risparmiati con fatica, per un decoroso funerale,  siamo qui a pensare se forse non ci convenga lunedì andare in Banca a ritirare questa ultima somma,  prima che tutto crolli.
 Ma senz’altro da Prodi a Berlusconi e altri come l’intelligentissimo Gasparri ci sapranno consigliale per il meglio…Per loro certo non per noi!

W la casa comune degli altri
 i soliti esclusi