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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

mercoledì 27 luglio 2011

•• —• —•• •• — —• —• •— — •• NAPOLITANO Ultimo RE di ROMA? "Un analisi stressata della situazione attulale" Tucide.

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Napolitano Ultimo Re di Roma?
La situazione nascosta dai media appare chiara. Le “Province di Roma” stanno insorgendo e si stanno rimbellendo duramente. Altro che parlare solo di Padania, nella solita logica del dividi e impera!
La Sicilia con la Mafia pare la più tranquilla, La Sardegna ormai è ad uno stato conclamato di rivolta con i suoi pastori, la Campania donne e uomini cittadini insorgono contro il malaffare, la Puglia travestita da estrema Sinistra e pronta al balzo e su sino all’amato Piemonte, origine stessa della nostra nazione. Qui ex Ufficiali e Sottufficiali invitano a disertare e opporsi alla violenza del potere. Il popolo vive nella paura scioccato dalle mattanze di Genova e alle aggressioni al Piemonte. Mentre ceffi vestiti da poliziotti fanno i “latin Lover” con le poche straniere arrivate e si divertono guadagnano stipendi da favola (lo stipendio medio di un lavoratore è di 700 € al mese questi ne guadagnano più del doppio, pur non avendo ne cultura ne studi adeguati, ma con la benedizione dei sindacati!). Stipendi e favori pagati alla violenza di Stato, per tutelare una casta arrogante che guadagna più di qualsiasi altro Politico Europeo e forse del mondo ed impone tasse, gabelle, superiori a tutta Europa!. INCREDIBILE!


Anche il consenso degli Italiani verso l’Europa sta diminuendo accusandola di non fare nulla per mettere fine a questo presupposto di schiavismo (ricordiamo che oggi la propria libertà viene misurata con la capacita economica individuale).

Roma e il Lazio da più di 2500 anni hanno favorito di un benessere indotto da tasse o prede di guerra. Privilegi mantenuti con la forza e con l’uso di più poteri, tra cui quello della Chiesa, non dimentichiamo i veri Cattolici quelli che vissero nei primi anni del nostro tempo, su cui Roma strumentalizzandoli, fondò il suo potere.

Roma amata e odiata capace di invertire i propri significati e da ROMA diventare AMOR come la NATO diventa OTAN.

Esiste poi il parallelo del debito fatto da Roma rapportabile al debito americano (solo che gli USA hanno una capacità tecnologica notevolmente superiore). Oggi ci troviamo davanti al fatto che “qualcuno lo deve pagare” o il popolo stesso o altri popoli, poiché chi ha fatto e sta facendo i debiti non intende sacrificarsi e rinunciare ai privilegi. Le strade sono poche ma già tracciate per Roma è la guerra avendo già superato l’ostacolo dell’art. 11 della Costituzione ostacolo superato chiamando Pace la Guerra.
L’esaltazione del potere è evidente come la volontà di proseguire verso il disastro.
La pentola è ormai in ebollizione da tempo, il coperchio è saltato e il fondo incomincia a bruciare! Quando questi despoti porranno i rimedi necessari per creare una situazione sociale democratica.

Tucide

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