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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

lunedì 7 marzo 2011

L'importanza di essere trasparenti

L'importanza di essere trasparenti

Lunedí 07.03.2011 10:52
"Care Lettrici e Cari Lettori di Milano è Centro ospitiamo l'intervento del  dr. Massimo Gargiulo che affronta un tema di cui si parla in questi giorni e cioè la procedura che si segue nella raccolta delle firme dei sostenitori  che vengono apposte per la presentazione  delle liste dei partiti in occasione delle elezioni."
Firme per le Amministrative;
Un occasione per migliorare le regole ed essere trasparenti.
Dagli articoli pubblicati in questi giorni nelle cronache milanesi dei principali quotidiani nazionali apprendiamo che Centrodestra e Centrosinistra hanno già l’appoggio di 16 fra partiti e movimenti che dichiarano di voler presentare liste per il Consiglio Comunale di Milano, mentre altre 5 liste sono in forse.A queste si aggiungono le liste del Polo della Nazione, ne sono annunciate 2.Sono poi annunciate le liste di altri 5 candidati sindaci, oltre a quelli di Centrodestra, Centrosinistra e Polo della Nazione, e non mancherà qualche battitore libero dell’ultima ora.Alla resa dei conti ad andare bene (tra rinunce, incapacità di raccogliere firme e fatti nuovi) saranno non meno di 25/30 le liste che si contenderanno un seggio a Palazzo Marino.  Nel 2006 furono 34.Questo vuol dire la mobilitazione di un esercito di non meno di 30.000/40.000 sottoscrittori per la presentazione delle liste (ne servono per ogni lista come minimo 1.000 e come massimo 1.500) e di un numero imprecisato di candidati, azzardo non meno di 1.000. Vale a dire 1 tra sottoscrittori e candidati ogni 25/30 cittadini iscritti nelle liste elettorali (pari a poco più di un milione di elettori).Tralascio l’elezione dei 9 Consigli di Zona.Visto il basso indice di popolarità che i partiti politici (e la stessa politica) riscuotono oggi nel Paese e in particolare a Milano, trovo l’impresa della raccolta delle firme particolarmente ardua.Aggiungo che la legge elettorale prevede che i presentatori delle liste appongano le loro firme alla presenza di un pubblico ufficiale, che ne accerti le generalità, su moduli nei quali devono essere riportate per intero le liste dei candidati.Come è noto, soprattutto i partiti maggiori, ma non solo loro, arrivano in genere a definire le liste a poche ore dalla scadenza per la presentazione (Questo tralasciando le manomissioni dell’ultima ora sempre possibili).Per ovviare a tutto ciò, non è infrequente il ricorso ad espedienti (quali la raccolta di firme su moduli in bianco convalidate da pubblici ufficiali compiacenti e compilati successivamente), per non dire di altro penalmente rilevante (quali firme false e compravendita di pacchetti di firme), per arrivare in tempo a depositare liste formalmente (o meglio apparentemente) a posto.Poiché non prevedo che questo costume possa cambiare, a seguito delle vicende che hanno riguardato l’anno scorso le elezioni regionali di Lombardia e Lazio, avevo avanzato la proposta di stabilire due date diverse per la presentazione delle liste e la raccolta delle firme, facendo seguire la seconda a distanza di qualche giorno dalla prima. Le liste, una volta ufficializzate dai tribunali, vengono esposte nelle sedi pubbliche abilitate e lì - soltanto lì - sottoscritte da chi intende presentarle avendone presa visione e assicurando così il pieno rispetto della legge.Le liste che non raggiungessero il numero di firme richieste verrebbero escluse senza possibilità di appello.La proposta è stata pubblicata dal Corriere della Sera il 9 marzo 2010 nella rubrica delle lettere e commentata da Sergio Romano.Oggi siamo ancora al punto di partenza, con tutti i rischi che ciò comporta per la già scarsa credibilità della politica e delle istituzioni.Credo che un ennesimo scandalo, tuttavia non improbabile,  avrebbe effetti devastanti. Mi auguro che ciò non accada.
Massimo Gargiulo    
Fonte: AFFARITALIANI.IT

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