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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

lunedì 28 febbraio 2011

In arrivo sul sito del Comune l'elenco degli inquilini Aler L'allarme del Sunia che chiede di tutelare le famiglie che vivono in condizioni di disagio Attesa per l'audizione del commissario del Pio Albergo Trivulzio Triaca a Palazzo Marino

In arrivo sul sito del Comune l'elenco degli inquilini Aler

di FRANCO VANNI
La sede dell'Aler

Il Comune pubblicherà sul suo sito web anche le liste degli inquilini delle case popolari. Lo annuncia l’assessore alla Casa, Gianni Verga, che spiega: "Saranno omessi i dati sensibili, e la pubblicazione dell’elenco non sarà possibile fino ad aprile, quando Aler avrà completato l’anagrafe dei 70mila residenti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Fatto il censimento, pubblicheremo la lista". A chiedere "ogni informazione possibile" sulle case popolari del Comune nelle vie del centro era stato il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini, desideroso di conoscere la situazione abitativa di stabili popolari in corso di Porta Ticinese, via Scaldasole, via Stampa e corso Garibaldi. Ma Verga si spinge oltre, e i sindacati degli inquilini non ci stanno.
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Per Stefano Chiappelli, segretario cittadino del Sunia, "la battaglia sulla trasparenza non deve trasformarsi in speculazione sulle migliaia di famiglie in condizioni di disagio economico che vivono in queste case".
Sarà chiamato in Comune a parlare per la prima volta il commissario del Pio Albergo Trivulzio, Emilio Triaca. Giovedì a relazionare in commissione Casa sarà invece Aler, che dal 2009 amministra tutte le case popolari milanesi, comprese quelle del Comune. La presidente della commissione, Barbara Ciabò, annuncia che non farà sconti: "La trasparenza deve essere totale - dice - il caso Trivulzio ci ha dato la possibilità di fare una vera indagine del mattone pubblico a Milano, e fermarsi non avrebbe senso".

Ma la consigliera del Pd Carmela Rozza mette in guardia: "Le assegnazioni delle case popolari sono fatte in base a criteri di reddito, quindi non ci si aspetti di trovare casi come quello del Trivulzio - dice - semmai, bisogna vigilare sulle vendite del patrimonio Aler, che si libera delle case spesso a prezzi bassissimi. Bisogna evitare che la battaglia per la trasparenza si trasformi in quello che si augura il Pdl: un’occasione per affidare patrimoni pubblici a privati, che magari poi li svendono a danno degli inquilini". Un bando di vendita per 60 case è aperto ora, con scadenza l’8 marzo.
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Le liste di chi in base all’indice Isee ha diritto a vivere in case popolari (come previsto dalla legge regionale) le tiene il Comune, anche per gli appartamenti di Aler. Quando l’azienda avrà completato la ricognizione sugli inquilini, Palazzo Marino avrà così in mano tutti gli elementi per definire chi e perché abita ogni alloggio. "Sapere i nomi degli inquilini è importante per capire se negli alloggi popolari del centro viva qualcuno che ha approfittato di amicizie e clientele, a danno dei più deboli", dice Fedrighini che - va ricordato - nella vicenda Affittopoli è entrato come affittuario di un appartamento di 121 metri in via Previati, per cui paga 1.040 euro.

Per Raffaele Grassi, consigliere comunale dell’Italia dei Valori, "è doveroso che tutti gli enti garantiscano trasparenza, ma non si deve perdere di vista il centro della questione: sono il sindaco Moratti e il governatore Formigoni i responsabili delle gestioni fuori controllo del patrimonio degli enti di cui hanno nominato i vertici e su cui non hanno poi vigilato. Nemmeno la nomina di Triaca a commissario del Trivulzio è ineccepibile, visto che è politicamente vicino al Pdl come chi lo ha preceduto facendo disastri".


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