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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 20 luglio 2010

Case Popolari

Il piatto è ricco e appetitoso, vediamo dall'articolo pubblicato dal "Il fatto " e poi da noi ripreso, dal titolo
-La mafia delle case popolari, un racket alimentato dal silenzio della politica Ogni quartiere ha il suo padrone degli alloggi abusivi. Sta scritto in un esposto presentato da Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura".-
Per capire almeno in parte la situazione di cui l'avida politica si nutre e prospera, analizziamo:
  • Stipendi per Dirigenti ALER non trasparenti ed esagerati, per non fare e non saper fare nulla.
  • Gestione non trasparente e incapace.
  • Uso da parte dei politici dei mezzi di comunicazione pagati con soldi ALER.
  • Cessione di parti di terreni a privati per speculazione.
  • Uso degli appalti per favorire connessioni politiche.
  • Eliminazione dalle zone centrali della città della popolazione originaria per poter speculare.
  • Persecuzione dei  locatari o conduttori regolari attraverso multe e intimidazioni indirette.
  • Aumenti spropositati a scopo di sostegno alla bolla immobiliare.
  • Convivenza anche di piccoli funzionari in questa situazione per l'ovvio riscontro economico e di altro.
Ma direte, c'è la giustizia!
Certamente, ma questa fa pagare e ingiunge solo a quei cittadini che, o sono stati licenziati, o hanno perso il lavoro, o pensionati, o vecchietti indifesi, o deboli, o che non dispongono di quel poco per sopravvivere; niente vacanze, niente denti, niente piccole soddisfazioni, niente dignità, ecc.
La "giustizia" con avvocati prezzolati e ben pagati anch'essi coinvolti e coscienti, definiti "legali" fanno il recupero degli affitti dei morosi  non coinvolti, pur sapendo tutta questa porcheria. Comprendiamo...questo avviene anche per non correre rischi,  ovvero la gente per bene in difficoltà la si può sfrattare, ma quelli con cui si convive...... come si dice, cane non mangia cane.
Certo ci domandiamo con quale voglia di giustizia, onesta intellettuale, un "magistrato" (e anche l'ufficiale giudiziario), possa aver imposto o imponga o il pagamento di arretrai o lo sfratto a lavoratori disoccupati o che hanno subito un licenziamento o a pensionati in difficoltà, è togliere anche l'ultima dignità, a nostro avviso immorale.