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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 2 agosto 2011

Trasparenza sulla corruzione: Guardando questo stile di vita non possiamo che convincerci della profondità del fenomeno stesso.---L’analisi: Presente dalla “testa alla coda”, trasversale tra privati, pubblici e religiosi. --Un benefit che rappresenta il privilegio di alcuni su altri: Esente da tasse e cemento di gruppi più o meno eterogeni, una corruzione ambientale o endemica, non più un atto isolato ma ormai consuetudine incorreggibile e strutturata. Insomma. se fai affari non puoi esimerti dal “tradizionale regalo” e così via, dalla cena al pensierino, alla bottiglia e su, su, via crescendo.---Impossibile “non vedere” questo stile di vita e recepirlo, poiché presente nelle piccole alle grandi cose: negli appalti, nelle transazioni, negli acquisti alle vendite. Nei Comuni, province e regioni: come non ignorare i gruppi tipo CL o lo stesso prete che influenza i sui fedeli dal medico e altro a lui collegato? Per non parlare poi nelle Coop! ---Presente, nelle multinazionali pulite che a conoscenza del fenomeno Italia si adattano “sacrificando qualcuno” pur di lavorare. Nei Palazzi della giustizia, Sport, Medicina, Farmaceutica, auto, aereonautica, marina; per non parlare del settore energetico il quale ha una ramificazione super organizzata e quasi impenetrabile, dettagliata e performante tra fornitura e acquisti e via così!. ---Presente, nelle multinazionali pulite che a conoscenza del fenomeno Italia si adattano “sacrificando qualcuno” pur di lavorare. Nei Palazzi della giustizia, Sport, Medicina, Farmaceutica, auto, aereonautica, marina; per non parlare del settore energetico il quale ha una ramificazione super organizzata e quasi impenetrabile, dettagliata e performante tra fornitura e acquisti e via così!.--Abbiamo settori stessi degli affari strutturati a questo fine. Dal marketing specifico, ai viaggi, agli incentive ed altro, i quali vedono spesso e sovente alla loro direzione “stimati e onorevoli” personaggi provenienti dalle forze dell’ordine. ---E poi giù sino alla strada, dal sesso per avere posizioni o lavoro, alle raccomandazioni, ai “favori”, al piccolo negoziante; dalle auto privilegiate posteggiate “in bella vista” in ore particolari in zone vietate ma “dimenticate”.--I questo contesto coloro che ne dovrebbero tutelare il rispetto che dovrebbero essere di esempio e tutelare la dignità stessa dei cittadini, non vedono ovvero fingeno di non vedere. --Pertanto anche le parti i politiche locali ignorano “obbligatoriamente”, accontentandosi delle briciole del banchetto. --Situazioni che in altri paesi europei con un penetrazione inferiore della corruzione vengono corrette subito dalla coscienza civica comune. Qui non vengono osservate, e anzi se qualche buon tempone ne critica il fatto rischia di subire l’emarginazione stessa dal contesto, sin anche alla perdita dei propri incarichi, Generalmente coloro che esercitano la funzione del corrotto/corruttore rappresenta anche l’opinion leader--Diciamolo chiaramente chi dovrebbe denunciare il malaffare? Sacrificare la propria vita, portare allo scoperto il fatto? Se qualcuno ne è stato coinvolto suo mal grado deve decidere se fare una full immersion con un stato sociale gratificante, o gestire la propria coscienza sperando di non dover subire molto.--La considerazione logica che dovrebbe fare chi ci “guida” è che su una struttura in cui il mercato viene configurato sulla concorrenza, la tassa corruzione influenza la penetrazione stessa del prodotto in un rapporto costo-produzione. (ricordiamo comunque che non solo l’Italia ha e subisce questo fenomeno).--L’unica strada apparentemente possibile è/era quella di entrarne a far parte e metter il sistema in trasparenza. Qualcuno ha già cercato di far ciò e gli stessi corrotti hanno fatto muro strumentalizzando alcuni non corrotti e una volta mandato in esilio il problema, hanno continuato nella corruzione costante coperta dalla non trasparenza. (Certo il Craxi può anche essere visto sotto questa prospettiva, ma forse è un’altra storia, quella della strumentalizzazione delle coscienze al fine dei propri interessi.).--Pertanto, rapportando la qualità della vita dei cittadini tedeschi a quella nostra non si comprende perché si debba star male anche causa della corruzione. --La torta è una e si chiama mondo, le fette sono state divise ma alcuni mangiano 100 volte più che altri e questo anche merito della corruzione.

Trasparenza sulla corruzione:

Guardando questo stile di vita non possiamo che convincerci della profondità del fenomeno stesso.

L’analisi:

Presente dalla “testa alla coda”, trasversale tra privati, pubblici e religiosi.

Un benefit che rappresenta il privilegio di alcuni su altri: Esente da tasse e cemento di gruppi più o meno eterogeni, una corruzione ambientale o endemica, non più un atto isolato ma ormai consuetudine incorreggibile e strutturata. Insomma. se fai affari non puoi esimerti dal “tradizionale regalo” e così via, dalla cena al pensierino, alla bottiglia e su, su, via crescendo.

Impossibile “non vedere” questo stile di vita e recepirlo, poiché presente nelle piccole alle grandi cose: negli appalti, nelle transazioni, negli acquisti alle vendite. Nei Comuni, province e regioni: come non ignorare i gruppi tipo CL o lo stesso prete che influenza i sui fedeli dal medico e altro a lui collegato? Per non parlare poi nelle Coop!

Presente, nelle multinazionali pulite che a conoscenza del fenomeno Italia si adattano “sacrificando qualcuno” pur di lavorare. Nei Palazzi della giustizia, Sport, Medicina, Farmaceutica, auto, aereonautica, marina; per non parlare del settore energetico il quale ha una ramificazione super organizzata e quasi impenetrabile, dettagliata e performante tra fornitura e acquisti e via così!.

Abbiamo settori stessi degli affari strutturati a questo fine. Dal marketing specifico, ai viaggi, agli incentive ed altro, i quali vedono spesso e sovente alla loro direzione “stimati e onorevoli” personaggi provenienti dalle forze dell’ordine.

E poi giù sino alla strada, dal sesso per avere posizioni o lavoro, alle raccomandazioni, ai “favori”, al piccolo negoziante; dalle auto privilegiate posteggiate “in bella vista” in ore particolari in zone vietate ma “dimenticate”.

I questo contesto coloro che ne dovrebbero tutelare il rispetto che dovrebbero essere di esempio e tutelare la dignità stessa dei cittadini, non vedono ovvero fingeno di non vedere.

Pertanto anche le parti i politiche locali ignorano “obbligatoriamente”, accontentandosi delle briciole del banchetto.

Situazioni che in altri paesi europei con un penetrazione inferiore della corruzione vengono corrette subito dalla coscienza civica comune. Qui non vengono osservate, e anzi se qualche buon tempone ne critica il fatto rischia di subire l’emarginazione stessa dal contesto, sin anche alla perdita dei propri incarichi, Generalmente coloro che esercitano la funzione del corrotto/corruttore rappresenta anche l’opinion leader!

Diciamolo chiaramente chi dovrebbe denunciare il malaffare? Sacrificare la propria vita, portare allo scoperto il fatto? Se qualcuno ne è stato coinvolto suo mal grado deve decidere se fare una full immersion con un stato sociale gratificante, o gestire la propria coscienza sperando di non dover subire molto.

La considerazione logica che dovrebbe fare chi ci “guida” è che su una struttura in cui il mercato viene configurato sulla concorrenza, la tassa corruzione influenza la penetrazione stessa del prodotto in un rapporto costo-produzione. (ricordiamo comunque che non solo l’Italia ha e subisce questo fenomeno).

L’unica strada apparentemente possibile è/era quella di entrarne a far parte e metter il sistema in trasparenza. Qualcuno ha già cercato di far ciò e gli stessi corrotti hanno fatto muro strumentalizzando alcuni non corrotti e una volta mandato in esilio il problema, hanno continuato nella corruzione costante coperta dalla non trasparenza. (Certo il Craxi può anche essere visto sotto questa prospettiva, ma forse è un’altra storia, quella della strumentalizzazione delle coscienze al fine dei propri interessi.).

L’unica strada apparentemente possibile è/era quella di entrarne a far parte e metter il sistema in trasparenza. Qualcuno ha già cercato di far ciò e gli stessi corrotti hanno fattomuro strumentalizzando alcuni non corrottie una volta mandato in esilio il problema, hanno continuato nella corruzione costante coperta dalla non trasparenza. (Certo il Craxi può anche essere visto sotto questa prospettiva, ma forse è un’altra storia, quella della strumentalizzazione delle coscienze al fine dei propri interessi.).
Pertanto, rapportando la qualità della vita dei cittadini tedeschi a quella nostra non si comprende perché si debba star male anche causa della corruzione.

La torta è una e si chiama mondo, le fette sono state divise ma alcuni mangiano 100 volte più che altri e questo anche merito della corruzione.



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