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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

martedì 12 aprile 2011

Ticinese, gli abitanti cacciano i vigili che volevano sigillare i parcheggi

"Le nostre auto finiranno sulla strada, i lavori ai 150 box da ristrutturare andrebbero 

fatti gradualmente. chiudendo una parte alla volta e trovando aree di sosta alternativa"

di FRANCO VANNI
Ticinese, gli abitanti cacciano i vigili che volevano sigillare i parcheggiDopo mezz’ora i vigili urbani si sono arresi, e di fronte alle proteste hanno battuto in ritirata. A protestare sono gli inquilini delle case popolari di corso di Porta Ticinese, che si sono opposti ai ghisa intervenuti per sigillare i posteggi sotterranei del complesso residenziale, che necessitano di interventi di messa a norma. Le 150 famiglie che lasciano l’auto nel silo sotto casa si sono accalcate ai cancelli, per evitare la posa dai panettoni di cemento che avrebbero impedito l’accesso ai parcheggi. "Andate via, non ci sposteremo mai", "Dite al sindaco che le macchine le mettiamo a Palazzo Marino", "Vogliamo un’alternativa", hanno detto all’ufficiale dei vigili, accompagnato da due agenti e una squadra di operai.

La corte popolare, di proprietà del Comune e gestita da Aler, è compresa fra corso di Porta Ticinese, via Scaldasole e vicolo Calusca. Il timore degli inquilini è di dover passare i nove mesi dei lavori a lottare per un parcheggio con i residenti delle case private, con gli impiegati degli uffici e la sera con il pubblico della movida. Per ora hanno ottenuto ciò che vogliono: dopo i picchetti, Aler convocherà Comune e residenti per cercare una soluzione. Di certo saranno rivisti i certificati di assegnazione dei posti auto, visto che dei 150 inquilini solo 30 hanno un contratto (in corso o scaduto) da 96 euro al mese. Gli altri non versano un euro in nome di “permessi provvisori” del Comune.

"È giusto adeguare la struttura alle norme antincendio - dice Giuseppe Puglisi, portavoce degli inquilini - ma chiediamo che i lavori siano fatti gradualmente, chiudendo una parte del parcheggio alla volta". La preoccupazione che le 150 auto siano posteggiate in strada è condivisa dagli stessi vigili, che temono il caos nella zona. Nella protesta, gli inquilini sono assistiti dal Sunia. "È positivo che Aler voglia trattare - dice Francesco Di Gregorio, funzionario del sindacato - bisogna trovare alternative nel periodo dei lavori, magari nelle aree di sosta della Darsena o in via Scaldasole 3/A. Devono essere confermati i contratti già accesi, rinnovati quelli scaduti e fatti da zero a chi ha il permesso temporaneo".
fonte: La Repubblica Milano

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