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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

venerdì 11 marzo 2011

Sindaco di Milano Letizia Moratti costretta, a breve distanza dalle elezioni, a incassare un colpo non indifferente per l'immagine della città. Il colpo si chiama Triennale New York,

triennale new york

New York, bye bye Triennale

Vergogna. È il sentimento che probabilmente fa bruciare lo stomaco al Sindaco di Milano Letizia Moratti costretta, a breve distanza dalle elezioni, a incassare un colpo non indifferente per l'immagine della città. Il colpo si chiamaTriennale New York, un progetto che, come anticipato dall'Espresso, non vedrà mai la luce.

Lo spazio sulla 53esima strada, proprio di fronte al MoMA, che per mesi ha indossato la T rossa della Triennale con l'avviso "Opening Fall 2010" è ufficialmente in affitto. Rampello e compagnia sono stati sfrattati senza tanti segreti perché chiunque passi davanti allo spazio potrà leggere "notice of eviction". Il motivo? Facile, l'affitto da 1,8 milioni di dollari all'anno non è stato pagato da mesi e l'America non è certo il paese del "bunga bunga".

I newyorchesi di certo dimenticheranno presto, nella città che non dorme mai morto un papa se ne fa presto un altro. A Milano, invece, il malcontento tocca i molti attori di un progetto le cui fondamenta sono sempre state traballanti, a partire dai 2 milioni di euro promessi dall'allora ministro Claudio Scajola, e dal successivo dileguarsi di tutti i partner a New York: Rocco Zullino della Hottinger et Associés di Lugano e i fratelli Falconi di Ibs Securities che hanno lasciato da solo Roberto Manzoni della Art Living.
Si tratta forse di un'altra mossa strampalata del presidente più chiacchierone mai avuto dalla Triennale, Davide Rampello, uomo di televisione abituato sin dagli anni Ottanta a creare spot pubblicitari per la corte di Silvio a Mediaset (famoso quello in cui, da regista, avvolse una calza di donna sulla telecamera per attenuare le rughe sul volto di Berlusconi nel suo primo messaggio televisivo agli italiani, correva l'anno 1994) e personaggio attorno al quale aleggiano ombre poco lusinghiere che lo vedono stringere rapporti con i NAR alla fine degli anni Settanta - nel 1987 fu processato con l'imputazione di favoreggiamento nella sentenza d'appello contro il gruppo terroristico neofascista.

Un presidente che ama così tanto la cultura, da presiedere anche il CDA dell'iniziativa "Cinesicilia" per veicolare il patrimonio storico e culturale dell'isola. Una poltrona, però, che secondo le voci dei ben informati è rimasta piuttosto quasi sempre vuota.

L'ennesima brutta figura dell'unica istituzione milanese dedicata alla cultura contemporanea, ormai perfetto accessorio della gestione culturale all'italiana.
(10:54 - 11 mar 2011
Fonte: http://sullarte.it/
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