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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

domenica 6 marzo 2011

LO SCANDALO DI AFFITTOPOLI AL TRIVULZIO -


A politici, amici di politici e vip case di pregio a prezzi popolari. Non è sufficiente azzerare il vertice dell’ente, feudo del Pdl; noi chiediamo una commissione d’inchiesta comunale per valutare la gestione complessiva del Pio Albergo Trivulzio che ogni anno è costretto a vendere immobili per coprire i buchi del bilancio.
di Carlo Montalbetti

La bufera che si abbattuta sui vertici del Pio Albergo Trivulzio è, purtroppo, una delle prove della maledizione che porta con sé un sistema politico bloccato come quello milanese e un sistema politico regionale indifferente alla buona e sana gestione degli enti pubblici.

Certamente colpisce e fa discutere la nuova affittopoli milanese dopo la tragedia di Mani Pulite che proprio dal Pio Albergo Trivulzio prese le mosse con l'arresto del "mariuolo" Mario Chiesa. Tra gli inquilini a canone low cost ci sono politici, parlamentari, giornalisti, amici di potenti, immobiliaristi e persino qualche vip: Piero Testoni, parlamentare pidiellino e nipote di Francesco Cossiga; i parlamentari pidiellini Domenico Lo Jucco e Giuseppe Rossetto; Martino Pillitteri, nipote dell’ex sindaco Paolo; Daniele Cordero di Montezemolo, fratello di Luca; il dirigente del Milan Ariedo Braida e il direttore sportivo della Juventus Giuseppe Marotta; Luana Maniezzo, compagna dell’ex ministro pidiellino Aldo Brancher; la giornalista di Repubblica Cinzia Sasso, compagna del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia; Guido Manca, consigliere comunale del Pdl; il politologo Giorgio Galli; la modella Gaia Bermani Amaral e la ballerina Carla Fracci; Fabio Ghioni (hacker dell’inchiesta Telecom), Simone Ferrari (compagno della figlia di Marcello Dell’Utri, Chiara) e Claudia Peroni (giornalista Mediaset); il notaio Sveva Dalmasso (doveva essere inserita nel listino di Roberto Formigoni nelle ultime elezioni); Giulia Ligresti. In totale 1262 nomi.
Ma non sono solo i nomi dei politici o amici dei politici con affitti di favore a suscitare indignazione. È il criterio di gestione complessivo dell'ente che spaventa. La perizia di stima del patrimonio immobiliare non strumentale (cioè non connesso all'attività socio-sanitaria) del Pio Albergo Trivulzio è di circa 450 milioni di euro e la redditività degli oltre 1400 appartamenti e negozi, più i terreni, in capo al Trivulzio fruttano 7,3 milioni di euro pari all'1,6%; ben al di sotto dei valori di mercato.
È giusto che il Pio Albergo Trivulzio, presieduto da Emilio Trabucchi e feudo del Pdl, dia una casa a prezzo calmierato a chi è in difficoltà economiche comprovate ma è intollerabile che, discrezionalmente, affitti a chi ha i soldi appartamenti di pregio a prezzi popolari. Di qui l'impossibilità di metter a giusto reddito gli immobili.
Lo scandalo di affittopoli mette in evidenza aspetti rilevanti sotto il profilo della corretta gestione societaria a cui gli amministratori non possono essere esenti e tra questi la commistione tra la gestione dell'attività socio-sanitaria e l'attività immobiliare, più volte denunciata in Consiglio comunale. In questa confusa situazione si aggiunge che tutti gli anni il Pio Albergo Trivulzio raggiunge il pareggio economico solo con le plusvalenze derivanti dalla progressiva cessione del patrimonio immobiliare. In particolare il Piano Triennale 2009-2011 approvato dal Consiglio di amministrazione prevede plusvalenze da dismissione del parco immobiliare per 10 milioni di euro ogni anno.
Questi i motivi per cui, oltre ad azzerare il vertice dell’ente, il Comune di Milano deve avviare immediatamente una commissione d'inchiesta riservandosi, con la Regione Lombardia, di chiedere i danni agli attuali amministratori. L'occasione è data dalla preparazione del bilancio della gestione del Pio Albergo Trivulzio per il 2010 ma il timore è che, scemato il polverone mediatico, tutto torni come prima.


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