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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

domenica 6 marzo 2011

Letizia Moratti "con dona" il figlio - Un regaluccio da un milione di euro

Gabriele, il secondogenito del sindaco, ha ristrutturato senza permessi cinque loft in stile Batman per farne la sua abitazione. Con un ring per la boxe e un poligono di tiro insonorizzato. Pagando al Comune un milione di euro meno del dovuto. Ma poi mammina ha sistemato tutto...

Affari edilizi alla Batman per il figlio del sindaco di Milano. Mentre sull'ex capitale morale infuria l'ennesima "Affittopoli" - case pubbliche a canone agevolato per politici e amici non sempre bisognosi - salta fuori che il nuovo superpiano urbanistico della città, fortemente voluto da Letizia Moratti, è oro sonante per una selezionatissima cerchia di proprietari di immobili. Tra cui spicca un certo Gabriele Moratti, 32 anni. Sì, proprio lui, il figlio di Letizia e di Gianmarco Moratti, petroliere della Saras e grande finanziatore delle campagne elettorali della moglie.

I fortunati incroci tra edilizia e politica sono stati denunciati da un libro-inchiesta ("Le case della libertà", Aliberti editore) firmato da Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Ma quello che "l'Espresso" ha verificato, con documenti e testimonianze, è che il Piano di governo del territorio (Pgt), il nuovo codice urbanistico approvato tra mille polemiche dal centrodestra milanese, è in grado di garantire al rampollo del sindaco un vantaggio economico personale che gli esperti quantificano in "almeno un milione di euro".

Al centro del caso c'è una maxi-ristrutturazione nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30. Qui Gabriele Moratti, che dopo una dura gavetta a New York si è meritato uno stipendio da manager nell'azienda di papà, compra cinque capannoni di ben 447 metri quadrati. Il vincolo di destinazione è industriale: vietato trasformarli in abitazioni. Il 4 agosto 2009 Moratti junior chiede solo di "accorparli in un unico laboratorio", pagando al Comune oneri minimi: stando alle visure, 6.687 euro.

I lavori sono quasi ultimati, quando scoppia la grana: il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case da nababbi, accusa Gabriele di non aver pagato l'ultima rata del prezzo. Il titolare, l'architetto Gian Matteo Pavanello, ottiene un decreto ingiuntivo per 127 mila euro. E nelle carte portate in tribunale spunta la sorpresa: al posto dei capannoni c'è una villa da sogno.Che l'architetto riassume così: "Il modello è la casa di Batman". Il figlio del sindaco, dunque, si sarebbe ispirato al palazzo dell'eroe del fumetto. Pavanello, che ha lavorato per mesi nel cantiere, ha visto il progetto diventare realtà: ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di "200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra"; "ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato"; e al piano superiore "immense camere da letto". Quella di Gabriele è "particolare", con "mobili in pelle di squalo". L'effetto-Batman è garantito soprattutto da una "botola motorizzata" che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con "ring da boxe" e "poligono di tiro insonorizzato".

"Il Giornale" è l'unica testata milanese che, curiosamente, dedica al caso due servizi opposti. Il 9 luglio 2010 titola: "Moratti junior si fa la mega-casa, ma non vuol pagare". Due giorni dopo, doppia smentita. "La società Brera 30 ha lavorato male, il dottor Gabriele Moratti si è già opposto al decreto ingiuntivo", scrive il suo legale. Che si preoccupa anche di negare "qualsiasi irregolarità urbanistica", sostenendo che "l'effettiva destinazione d'uso dell'immobile" (residenza o capannoni?) si potrà verificare solo "dopo la fine dei lavori". Il destino vuole che poco dopo arrivi la variante: la proprietà versa 102 mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto l'immobile diventa "commerciale". Solo allora il Comune manda i controlli: tutto ok.

E la villa da Batman? Scomparsa. Anzi, mai esistita. L'architetto Pavanello però giura che "tutte le maestranze, l'impresa edile, idraulici e tecnici possono testimoniare che in quei capannoni è stata costruita una residenza di lusso. Il giovane Moratti ci ha pure abitato e fatto feste: l'abbiamo visto tutti". Ma come ha fatto a superare i controlli comunali? "I locali sono stati risistemati con strutture in cartongesso proprio in vista dell'ispezione". Un intervento-tampone "affidato all'architetto N. B.", precisa Pavanello, "ma non mi risulta che abbia demolito le piscine o il bunker". Toccherà al tribunale civile decidere sulla parcella per la casa-fantasma: il processo si aprirà in novembre. Ma la politica intanto ha cambiato le regole.
Il "capannone" di Bebe Moratti
Il libro dei tre giornalisti è andato in stampa quando il nuovo codice urbanistico di Milano era ancora in alto mare. Ora "l'Espresso" ha verificato gli effetti del Pgt, approvato in febbraio, sulla proprietà di Gabriele Moratti. "L'immobile di via Ajraghi 30 è stato inserito in uno degli "ambiti di rinnovamento urbano" in cui cadono tutti i vincoli di destinazione", dichiara un altro architetto, Enrico Dodi: "E per gli abusi già commessi il Pgt è come un condono".

Dodi è il professionista che ha firmato una specifica "osservazione" contro i nuovi "ambiti", partendo proprio dal caso di Moratti junior. "Finora, per farsi un loft abitabile, bisognava ottenere apposite autorizzazioni e pagare oneri molto costosi", spiega: "Ora, per tutte le proprietà inserite negli "ambiti", la deregulation è totale: basta fare domanda e la città perde anche gli oneri".

Ma il consiglio comunale ha potuto discuterne? "No, perché la giunta ha imposto il voto in blocco su tutte le osservazioni contrarie", denuncia Basilio Rizzo, il consigliere dell'opposizione che ora prepara ricorsi al Tar. E se Gabriele Moratti, a questo punto, approfittasse nelle nuove regole per rivendicare la destinazione residenziale, quanto ci guadagnerebbe? Secondo l'ufficio studi della Gabetti, nella zona di via Ajraghi un capannone costa tra 800 e 900 euro al metro quadrato, mentre una casa vale più del triplo (da 2.500 a 3.700). Con il Pgt, insomma, villa Batman varrebbe almeno un milione in più. Grazie mamma!

(di Paolo Biondani - l'Espresso)
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Moratti-maurizioChi è Gabriele, il rampollo dei Moratti che vuole una casa come Batman. Gli amici lo chiamano Bebe e raccontano che fa volontariato. Ma ha il pallino della sicurezza. Dal lavoro in Saras alla famosa scazzottata in discoteca con Eddie Irvine
(di Franco Vanni - Repubblica/Milano)

In Jp Morgan, dov’è stato stagista per un anno e mezzo, lo ricordano simpatico e rilassato. Rispetto ai colleghi bocconiani, aveva un altro passo: Gabriele Moratti è laureato in psicologia e storia dell’arte, una mosca bianca al reparto Fusioni e Acquisizioni, cui di solito si accede dopo il 110 e lode in economia. Nel 2006, quando Gabriele comincia il suo stage, fra i clienti di Jp Morgan c’è la Saras di papà Gianmarco, che si rivolge alla banca di investimento per farsi accompagnare nella quotazione in borsa. Un’operazione travagliata e piena di accidenti, tanto che se ne dovrà poi interessare la procura. Ma Bebe, così si fa chiamare, non se ne occupa. Fa il suo, «fra Milano e l’headquarter europeo di Londra, maturando una significativa esperienza nel settore finanziario», come scrive nel curriculum che accompagna la sua foto sul sito Internet dell’azienda di famiglia. Da stagista Bebe non si sveglia presto la mattina, è vero, ma è gentile e si fa volere bene. È discreto, soprattutto [...]

Altra apparizione di Bebe sulla stampa riguarda una vicenda molto movimentata, che provoca il primo grave imbarazzo a mamma Letizia: nel mezzo di una notte, il 20 dicembre 2008, Gabriele ingaggia una rissa nel privé dell’Hollywood con Eddie Irvine, ex pilota di Formula Uno, come lui frequentatore delle discoteche di corso Como. Il 2 febbraio scorso si è aperto il processo in cui entrambi sono imputati per lesioni gravi, ma per Moratti c’è anche l’accusa di minacce [...] Irvine capisce che Moratti jr non è il “fighetto” che pensava, arriva ad avere paura di quel ragazzo magro e lo racconta alle forze dell’ordine: «Nel cuore della notte mi ha chiamato una guardia del corpo di Gabriele Moratti per minacciarmi, in inglese». E Bebe di guardie del corpo se ne intende [...] Gabriele Moratti è cofondatore, assieme all’ex campione mondiale di kick boxing Andrea Vittori, dell’agenzia Manta Security. La società, specializzata in «analisi dell’area operativa, coordinamento tattico e gestione dell’agenda alla logistica», sul suo sito web promette ai clienti «Style&Elegance» (...azz...) [...]
Gli amici stretti lo descrivono come «disponibile e altruista, amante del volontariato». Nel 2004 è in Sri Lanka, per portare il suo sostegno alle popolazioni colpite dallo tsunami. Nel 2009 è stato vicino ai terremotati dell’Aquila e ora ragiona se partire per Haiti. Ha anche prestato le sue doti di fotografo dilettante alla causa della costruzione di un canile in Sardegna: i suoi scatti di cuccioli sono stati stampati sulle magliette vendute poi dall’associazione “Amo Gli Animali”, di cui Bebe è anche amico in Facebook.
Ma scorrendo la lista dei suoi 322 amici sul social network sembra più che altro di sfogliare un settimanale di cronache vip. Ci sono quasi solo donne, molte più che avvenenti. Concorrenti di reality, ex fiamme dei figli di Gheddafi, ragazze del giro di Lele Mora e showgirl note: Alessia Fabiani, Claudia Galanti, Debora Salvalaggio, Francesca Chillemi, Luciana Francioli e Paola Benegas. Perché va bene il volontariato, ma Bebe ha 32 anni e si vuole anche divertire, come hanno potuto constatare i finanzieri che hanno vagato per i 447 metri quadrati di bar, vasche da idromassaggio, sauna, bagno turco e soppalco-palestra [...]



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