,

Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

domenica 6 marzo 2011

RISTORANTE MILANO, posti riservati per i Moratti e loro "Bravi"

autore: 
Stefo
image1: 
Non si allenta la morsa degli sgomberi nel quartiere di case popolari San Siro. La scorsa settimana l’ultimo in via Tracia. Decine di agenti per buttare in mezzo alla strada mobili e giochi di una famiglia di migranti turchi con 3 bambini sulla gobba. Piccoli che non potranno mai superare il trauma: strappati agli affetti domestici, agli amici del cortile, portati in comunità, divisi dalla famiglia. I vicini arrivati a solidarizzare con gli sfrattati nulla hanno potuto fare di fronte a tanta violenza: alcuni sono stati rincorsi per le vie, manganellati, fotografati. Inseguiti come cani nel corso di una azione formalmente legale ma dalla sostanza bruta, di stampo squadrista.
Gestapo Aler Arbeit
Traciamurata.JPGNel mese di febbraio invece, i commissari dell’Aler hanno raccolto informazioni, intimidito e annunciato i prossimi sgomberi ad altre 20 famiglie del quartiere. Entro giugno l’Aler vuole liberare dagli occupanti abusivi per necessità gli appartamenti vicini al secolo di vita di via Preneste,Tracia, Mar Jonio. Casette che non superano i 55 mq, in un quartiere dove pochi andrebbero ad abitare di propria spontanea volontà. Le prove di forza costanti, ripetute nel tempo sembrano voler provocare gesti disperati tra gli occupanti per necessità. Insensibili di fronte alle recenti notizie di uno scandalo che coinvolge tutta la gestione del patrimonio edilizio pubblico milanese, i responsabili politici di Aler, Regione e Comune di Milano continuano imperterriti ad imporre le maniere forti, a senso unico. Contro i più deboli.
Dona ai ricchi, togli ai deboli
Più facile gettare su una strada i bisognosi piuttosto che ristrutturare le migliaia di alloggi lasciati sfitti. Meglio pagare gli straordinari agli agenti di polizia assunti a tempo indeterminato che fornire assistenza a precari e disoccupati delle case popolari. Qui in periferia, nelle strade di San Siro vengono punite famiglie con figli piccoli, sfregiata la personalità di centinaia di minori, negati diritti umani fondamentali come quello a una vita dignitosa. Là, nelle strade dentro alla circonvallazione, a Brera, in Corso di Porta Romana, dietro l’Arena, in via Washington, la musica cambia. Migliaia di manager, politici, poliziotti, giornalisti godono dei privilegi concessi dalla corrotta corte regnante. I cortigiani più fidi pagano affitti inferiori del 30% 40% rispetto ai prezzi di mercato, causando mancati introiti pari a decine di milioni di euro. Una minoranza che beneficia di proprietà e rendite sconosciute al fisco, a cui è permesso l’acquisto di lussuosi appartamenti di proprietà pubblica a prezzi stracciati.
Esenzioni ai cortigiani
Privilegi tanto più abbietti quanto più sottraggono risorse ai bisognosi, ai poveri che abitano le periferie cittadine, agli anziani e ai bimbi milanesi. Azioni indegne compiute nella certezza dell’impunità, garantita dalle pene irrisorie scontate dai protagonisti delle varie tangentopoli che si sono succedute negli ultimi 20 anni in città. Scandali buoni solo per qualche titolo sul giornale ma che hanno confermato il sistema di esenzioni, rendite e privilegi della nuova nobiltà che comanda Milano.
La metastasi del favore
I giornali si sono soffermati solo sui volti noti incorrendo spesso in bufale. L’esempio più eclatante è l’assessore alla casa Zambetti che ha pagato 4800euro al metro quadro un appartamento in corso Sempione. Una valutazione in realtà poco al di sotto del prezzo di mercato. Mancano approfondimenti su case sfitte e affitti a prezzi stracciati, pratiche che coinvolgono migliaia di appartamenti in una città dove è diffusissima la cancrena del voto di scambio, del favore di stampo mafioso, della corruzione. Il marcio infatti è da moltiplicarsi per gli enti a controllo pubblico o ex comunali simili a Pio Albergo Trivulzio e Fondazione Policlinico. Dall’Istituto dei Ciechi al patrimonio Demaniale. Dall’enorme patrimonio Comunale fino a quello scaricato recentemente su Enti, Fondazioni, società no-profit, più facile da occultare. E si allarga ai posti di lavoro, alle rendite, ai favori e alle consulenze come recentemente emerso per Milano Sport, Amsa, Atm, Milanoristorazione...
La lista nera della vergogna
Giorgio Galli, ex professore universitario che predica spesso dal pulpito del Corriere in prima pagina, paga 910 euro al mese per 130 mq in Brera.
Piergianni Prosperini, che non ha fatto nemmeno un mese di galera dopo aver truffato tutti i cittadini in qualità di assessore regionale, si gode ancora 700mq di cascina a 10 minuti da Milano per 900 euro al mese. Insieme alle impresentabili prostitute russe che portava anche alle riunioni ‘politiche’ in Regione.
La dirigente di polizia Maria Falchicchia paga 950 euro al mese 75mq in via San Marco.
Enrico Fedrighini dei Verdi paga 1000 euro al mese di affitto un appartamento che ne vale quasi il doppio, 120 mq tra le residenze per vip di San Siro.
L’avvocato e capo dell’associazione pro Sindaco ‘Casa Letizia’ Marcello di Capua ha acquistato 170 mq su due livelli in Viale regina Giovanna (P.ta Venezia) per soli 744mila euro.
La figlia del direttore dell’Ospedale San Carlo, Francesca Mobilia, ha pagato 18Omila euro una casa di 160mq in Largo Rio de Janeiro (Città Studi): ne vale almeno il triplo.
A 200 metri dal Duomo, in via Santa Marta, il presidente di MetroWeb Guido Manca, ex assessore alla sicurezza paga 420 euro al mese un appartamento di 70mq.
Il nipote dell’ex presidente della Repubblica Cossiga, il deputato Piero Testoni paga nella stessa via meno di 700 mq al mese una super-casa di 83 mq.
Luciano Buonocore, ex MSI oggi nel Pdl, presidente del consiglio comunale di Peschiera Borromeo vive nella prestigiosa via Moscova pagando 500 euro al mese un attico di 128 mq.
Domenico Lo Jucco, uno dei fondatori di Forza Italia, paga 900 euro al mese una suite di 121 mq in Corso di Porta Romana 116.
Cinzia Sasso, giornalista di Repubblica e compagna del candidato sindaco Pisapia, ha vissuto per 20 anni nello stesso palazzo con un cronista della Stampa, pagando 520 euro al mese per un lussuoso appartamento di 120mq.

FONTE: http://lombardia.indymedia.org
. .